Alcuni consigli per scegliere il divano

Scritto da il 3 Dic 2012

Divani in pelle vera o sintetica? A nostro parere la pelle vera è decisamente da preferire a quella sintetica. 

Spesso si sente dire che la finta pelle offra più vantaggi della vera pelle: sostenibilità ambientale, economicità e facilità di pulizia ad esempio. Nulla di più falso.
Anche la pelle vera può risultare facile da pulire. E’ necessario venga trattata con appositi materiali che la proteggano nel tempo. Esistono numerosi kit di lavaggio a secco con cui si possono togliere anche le macchie di inchiostro.

Come riconoscere la pelle vera? La pelle di qualità ha uno spessore maggiore di quella finta e risulta più soffice e dal disegno irregolare e talvolta caratterizzato da “imperfezioni”. Per riconoscere la pelle di qualità, infatti, si deve apprezzarne grana e spessore. Se la grana superficiale non è uniforme, ma presenta grinze più grossolane e più sottili e in più lo spessore è al tatto consistente (cioè non si dovrebbe essere in grado di tirarla e tenerla nel pugno con facilità) allora il divano è rivestito con un ottimo materiale. La pelle sintetica, al contrario, è solitamente più sottile e delicata e presenta inoltre una texture regolare e uniforme ovunque.

I pro della finta pelle è che non si uccidono animali per realizzarla, ma non di certo si può dire ecologica, dato che per produrla si utilizzano materiali plastici.
Quindi è più economica della pelle vera, ma solo perché costa meno produrla in quanto materiale plastico. E’ costituita, infatti, da un tessuto sintetico su cui viene spalmato un materiale plastico (resine poliuretaniche). Esistono naturalmente pelli sintetiche più qualitative, ma il loro costo può per questo avvicinarsi alle pelli vere.

In conclusione: acquistate divani con pelle vera (paradossalmente è più ecologico che non comprare quella sintetica). Se proprio non condividete l’uso della pelle, preferite il tessuto: vene sono di straordinariamente belli e sorprendentemente pratici e freschi.

Inoltre: quando state valutando un divano, provate a sedervi anche sul bracciolo. Se l’addetto alla vendita vi riprende dicendovi che è sconsigliabile farlo, allora statene certa: il divano ha una struttura interna poco tenace. Infatti, il bracciolo è una delle parti più strutturate, se non è ben fatto e con idonei materiali si può rompere facilmente (naturalmente tutto il divano sarà fatto cosi).
Infine altra differenza di qualità è il fatto che un divano sia sfoderabile o meno. Quelli cosiddetti incappucciati (ovvero non sfoderabili) sono di peggior qualità.

Capitolo a parte riguarda l’ecopelle. In ambito commerciale è uso comune definire erroneamente “ecopelle” la pelle sintetica in fogli di poliuretano, accoppiati a tessuto. L’ecopelle è, invece un tipo di cuoio o pelle a ridotto impatto ambientale che soddisfa i requisiti previsti dalla norma UNI 11427:2011 Cuoio – Criteri per la definizione delle caratteristiche di prestazione di cuoi a ridotto impatto ambientale. Suoi sinonimi sono pelle ecologicaecocuoio, cuoio ecologico, pelle a ridotto impatto ambientale, ecoleather. La produzione di ecopelle prevede quindi comunque l’abbattimento di animali.

8 Commenti

  1. Con piacere leggo l’articolo. Finalmente un po’ di chiarezza sull’eco-pelle che di eco non ha niente. Vorrei sottolineare che le pelli usate per ricoprire i divani, principalmente di origine bovina, sono da considerare un materiale di scarto. Vale a dire che, piaccia o meno, la pelle non è MAI il motivo per cui si ammazza una mucca. La mucca viene uccisa per la carne da mangiare oppure la mucca muore per naturale decorso della vita. In entrambi i casi la pelle viene recuperata da aziende che la nobilitano agli usi più disparati: divani, borse, valigie, cinture e qualsiasi prodotto rivestibile in pelle. In un mondo dove il riciclo dovrebbe essere un sentimento comune, la pelle bovina dovrebbe essere ben rivalutata verso l’eco pelle che ha un impatto ambientale altamente inquinante.

    • Grazie Paolo per questo commento. Condivido in tutto quello che dici. L’uso della pelle è più ragionevole di altri surrogati. Continua a seguirci. Un saluto. Grazie.

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  3. Una precisazione….. l’eco-pelle è in tutto e per tutto pelle vera trattata in una certa maniera (UNI 11427:2011) e non materiale sintetico.

  4. Articoli del genere sono forvianti, dal momento che è stato commesso un errore grossolano nel termine evopelle. Ha ragione Gianluca, l’ecopelle è pelle in tutto e per tutto, solo che la sua realizzazione rispetta l’ambiente e le politiche di produzione dettate dalla norma uni. È meno costosa della pelle perché l’acquisto da parte dei produttori ha grossi sgravi fiscali. Ciò di cui parla l’articolo in realtà è la simil pelle, che è ecologica e può essere realizzata spalmando una sostanza “plastica” su un tessuto naturale, oppure in maniera del tutto sintetica.

    • La condivisione aiuta proprio questo: ampliare le conoscenze. Quindi la ringrazio per la puntualizzazione e l’esauriente spiegazione.

  5. Assolutamente falsa l’affermazione sui braccioli, proprio per questo motivo si chiamano braccioli, per potervi ospitare il peso di un braccio e non per supportare 80 kg. Potrebbe essere la struttura più resistente ma a lungo andare state ben certi che si rovinerà

    • Non so da quale esperienza provenga un’affermazione tanto perentoria. Da par mio Le dico che per anni ho lavorato presso un’industria del legno che produceva modili ma soprattutto strutture lignee per divani di diversa fattura, destinazione o segmento (dall’economy al luxury) e gli artigiani, ancor più esperti di me gia all’epoca, la prima cosa che mi raccontarono per comprendere la qualità di un divano era tastarne la tenacia della struttura in legno e per farlo si verificava proprio la resistenza di quella parte che (come anche Lei asserisce) non dovrebbe a logica essere fatta perché una persona vi si segga. Peccato pero che nella consuetudine quotidiana, questo accada spesso però. Se il bracciolo era resistente anche l’intera struttura lo era. Tra l’altro è proprio la struttura lignea la prima e più importante caratteristica di un divano di qualità (prima ancora dell’imbottitura o del rivestimento.
      Quindi: se entra in un negozio per comprare un divano, provi a sedersi su un bracciolo. Se il venditore la blocca, magari dicendole qlcs di simile a cio che Lei mi ha scritto, si fidi: non lo compri.

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