Jazzo “Pantano”, Gravina di Puglia (Ba)

Scritto da il 3 Giu 2012

Parte della descrizione che segue è estratta del volume:“Paesaggio e Territorio della Murgia Barese. Tipologie di Manufatti Rurali” edito da Mario Adda Editore, Bari. La pubblicazione di tale estratto è a cura dell’autore. Non è autorizzato l’uso anche parziale del presente se non a fini didattici. Non è autorizzata la copia, la stampa e ogni altro uso che non sia stato preventivamente autorizzato dall’Editore.

Lo jazzo Pantano è probabilmente uno dei più estesi dell’Altopiano Murgiano.

Collocato in pendenza, come la maggior parte di queste costruzioni, per favorire la ventilazione e il deflusso delle acque e dei liquami, è orientato in modo da garantire il riparo dai freddi venti settentrionali. La sua struttura è costituita da un recinto principale in blocchi di tufo alti quasi 3 mt, suddiviso al suo interno in altri recinti (in questo caso cinque) da muri più bassi costruiti in pietra a secco. Questa scelta costruttiva probabilmente è legata alla necessità di conferire maggior flessibilità allo spazio interno, dove i muri a secco possono all’occorrenza essere smontati e rimontati a seconda delle necessità e configurazioni.

L’unico accesso al recinto principale avveniva attraverso un lamione dotato di un’alta canna fumaria, addossato al muro meridionale. Attualmente l’accesso risulta murato.

Sul lato opposto all’ingresso, nella parte più alta del complesso, sono collocati due lunghi lamioni contigui di forma rettangolare, a spiovente singolo e inclinato verso la parete posteriore. Costituiti da muri ciechi su tre lati, presentano invece sul lato esposto a Sud una sequenza di finestrelle quadrate poste quasi a coronamento dell’edificio e tre porte d’accesso. Il lamioni sono suddivisi al loro interno in altri ambienti destinati alla produzione casearia e alla residenza dei pastori, che da qui potevano controllare assai agevolmente le proprie greggi proprio in virtù della pendenza.

All’esterno dello jazzo e troviamo altri recinti probabilmente utilizzati per funzioni particolari e come area d’attesa per le greggi. Il recinto più prossimo a quello principale è un “mungituro”  costruito in pietra a secco. Gli altri sono più distanti e di più recente fattura, come testimonia la qualità e lo stato dei muri di cinta realizzati in conci di tufo squadrati.