Il nuovo Conto Termico 2016

Scritto da il 3 Feb 2016

È stato firmato il 27 gennaio 2016 dal Ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, il decreto Conto Termico, che rivede la disciplina per l’incentivazione di piccoli interventi per l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

L’incentivo, erogato dal Gestore Servizi Energetici, consiste in un rimborso delle spese effettuate da pubbliche amministrazioni, ma anche da privati, per vari interventi: dall’installazione di impianti di pompe di calore o collettori solari termici, alla sostituzione di scaldacqua elettrici con quelli a pompa di calore, solo per fare degli esempi. Il rimborso dipende dall’efficienza dell’intervento.

Ecco le principali novità, pubblicate da Il sole 24ore, introdotte secondo i principi di semplificazione, efficacia, diversificazione e innovazione tecnologica.
Per le PA vengono introdotti tre nuovi interventi: trasformazione in edifici ad energia quasi zero, sostituzione dei sistemi per l’illuminazione con dispositivi efficienti,installazione di tecnologie di gestione e controllo degli impianti termici ed elettrici degli edifici (building automation), inclusi sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore.
Il decreto snellisce le modalità di prenotazione dell’incentivo per le amministrazioni e allarga la platea dei beneficiari anche a cooperative sociali e società di patrimonio pubblico.
Il contributo sarà del 50% per le opere di isolamento termico nelle zone climatiche E/F e del 55% se accompagnato all’installazione di nuovi impianti di climatizzazione, per la trasformazione in edifici ad energia quasi zero e la sostituzione dei sistemi illuminanti, arriverà fino al 65%.
Le novità per i privati, invece, riguarderanno prima di tutto la possibilità di consultare sul sito del Gestore Servizi Energetici (GSE) un catalogo di prodotti ad uso domestico con i requisiti tecnici idonei all’incentivazione.
Per l’attestazione delle spese sostenute per l’acquisto di queste apparecchiature, saranno ammesse anche modalità di pagamento online e tramite carta di credito, oltre a fatture e bonifici bancari e postali.
I tempi per l’erogazione del contributo verranno dimezzati, passando a 90 giorni dalla conclusione della procedura; mentre aumenta notevolmente la somma per cui l’incentivo può essere erogato in un’unica annualità, anziché due, passando dal limite attuale di 600 euro al nuovo di 5 mila euro.
L’obiettivo del decreto è chiaramente quello di rilanciare un meccanismo incentivante che mette a disposizione 900 milioni di euro annui, che ad oggi è largamente inutilizzato, probabilmente per via delle complessità procedurali e per il più ampio utilizzo delle detrazioni fiscali (50% e 65%)

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