Arredare casa con eleganza e semplicità, senza irrigidire gli ambienti con un minimalismo freddo e quasi asettico. La risposta a questa esigenza sempre più di tendenza negli ultimi tempi nel mondo dell’interior design prende il nome di quiet luxury, ovvero lusso silenzioso.
Ma, in parole “povere” in cosa consiste questa tendenza e quali sono le scelte da fare in termini di colori, materiali, scelta del mobilio, qualità della luce, quando decidiamo di rinnovare l’aspetto della nostra casa con questa estetica?
Il Quiet Luxury si esprime attraverso la qualità dei materiali, la cura dei dettagli invisibili e un profondo senso di calma e benessere visivo. Non è uno stile passeggero, non si esibisce, non urla e non cerca l’approvazione del logo o del pezzo firmato a tutti i costi. Al contrario.
In questo articolo vedremo i pilastri di questa tendenza e come puoi applicarli ai tuoi spazi, anche attraverso una consulenza di interior design online.
Il primo segreto per abbracciare il Quiet Luxury sta nella scelta dei materiali. La plastica e le finiture ultra-lucide lasciano il posto a superfici che invitano al tatto.
Quando si affronta un progetto casa, l’obiettivo è combinare questi elementi per creare contrasti equilibrati: come ad esempio, la morbidezza del legno che compensa la “durezza” della pietra.



Come accennavamo in precedenza, al bando il bianco puro e abbagliante, il Quiet Luxury predilige le sfumature morbide, desaturate e rilassanti che richiamano la natura. I colori su cui puntare quando dipingi le pareti o scegli gli arredi sono:


In un ambiente pensato secondo il lusso silenzioso, la luce non serve solo a illuminare, ma a dare emozione. La tendenza attuale preferisce l’architettura della luce rispetto al singolo lampadario vistoso.
Sì a gole luminose nei controsoffitti, strip LED integrate nei mobili che creano una luce d’atmosfera morbida e indiretta, e lampade da terra dal design scultoreo posizionate in angoli strategici. La luce deve seguire i tuoi ritmi: vibrante di giorno e calda e soffusa la sera.
Arredare con questa filosofia richiede una buona dose di decluttering, ovvero togliere di mezzo il superfluo (come ad esempio i cosiddetti oggetti “raccogli-polvere“). Meglio lasciare un ambiente vuoto piuttosto che riempirla con oggetti di scarso valore visivo (se poi hanno un valore affettivo no problem 😉 ).
Il Quiet Luxury valorizza l’artigianato e il recupero di mobili antichi, d’antiquariato o meglio d’arte povera, capaci di raccontare una storia e suscitare suggestioni e ricordi. Ovviamente bisogna prestare attenzione quando si inserisce in un ambiente contemporaneo un pezzo storico in maniera che tutto possa armonizzarsi con gusto.